Il dialogo competitivo nel codice degli appalti
- Avv Aldo Lucarelli
- 24 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Il dialogo competitivo è una delle procedure di gara previste dal Codice degli Appalti (art 74 del D.Lgs. 36/2023 in Italia), specificamente utilizzata per progetti complessi dove le amministrazioni aggiudicatrici non sono in grado di definire in anticipo gli aspetti tecnici, giuridici o finanziari di un progetto. Questa procedura consente una maggiore flessibilità, permettendo di interagire con gli operatori economici per identificare e sviluppare soluzioni più adatte ai bisogni specifici.
Caratteristiche principali del dialogo competitivo
1. Quando si utilizza:
• Per progetti complessi o non perfettamente definti che richiedono soluzioni innovative.
• Quando non è possibile definire con precisione il progetto o gli strumenti tecnici.
• Per progetti di infrastrutture, servizi complessi o contratti che richiedono un approccio collaborativo tra stazione appaltante e operatori.
2. Fasi principali:
• Avviso di gara: La stazione appaltante pubblica un bando indicando le esigenze generali del progetto.
• Selezione degli operatori economici: Gli operatori economici interessati presentano una manifestazione di interesse, e la stazione appaltante seleziona quelli che soddisfano i requisiti minimi.
• Dialogo con gli operatori selezionati: In questa fase, la stazione appaltante avvia un dialogo per sviluppare soluzioni che rispondano alle proprie esigenze. Si possono tenere più cicli di dialogo fino a quando non si identifica una soluzione ottimale.
• Presentazione dell’offerta finale: Una volta concluso il dialogo, gli operatori invitati presentano un’offerta basata sulla soluzione sviluppata durante la fase precedente.
• Aggiudicazione: La gara viene aggiudicata al miglior offerente secondo i criteri stabiliti (ad esempio, il miglior rapporto qualità-prezzo).

Il dialogo competitivo nel codice degli appalti
3. Vantaggi:
• Promuove l’innovazione, poiché consente agli operatori economici di proporre soluzioni personalizzate.
• Garantisce una maggiore collaborazione tra stazione appaltante e operatori.
• Flessibilità nel trovare soluzioni tecniche e contrattuali per progetti complessi.
4. Svantaggi e rischi:
• Tempistiche più lunghe rispetto a procedure ordinarie, poiché richiede dialoghi e interazioni approfondite.
• Potenziale rischio di mancata trasparenza o di esclusione competitiva, se non gestito correttamente.
• Richiede competenze elevate da parte della stazione appaltante per condurre il dialogo.
5. Normativa di riferimento:
• Articoli del Codice degli Appalti (art 74 D.Lgs. 36/2023) che disciplinano il dialogo competitivo.
• Normative europee (Direttiva 2014/24/UE) che incoraggiano l’uso di procedure più flessibili per appalti complessi.
Il dialogo competitivo può essere ben utilizzando anche per procedure pubbliche ove la stazione appaltante necessita di idee per l’esecuzione del contatto ad ed esempio nella ricerca di una nuova sede per una azienda partecipata pubblica che sia da realizzare o completare in quanto non disponibile nel territorio.
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