Abuso edilizio e vicino interessato al processo amministrativo
- Avv Aldo Lucarelli
- 10 dic 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Il vicino di casa - confinante di una opera abusiva può essere considerato un contro interessato ai fini del processo amministrativo davanti al Tar e Consiglio di Stato?
Il quesito è di essenziale importanza nell'ottica dei procedimenti di impugnazione delle demolizioni o delle delibere amministrative interessate dall'opera in quanto in tali circostanze il vicino di casa divente diretto interessato delle notifiche dei ricorsi ai fini della partecipazione la processo amministrativo.
L’art. 41 comma 2 c.p.a. dispone che “qualora sia proposta azione di annullamento il ricorso deve essere notificato, a pena di decadenza, alla pubblica amministrazione che ha emesso l’atto impugnato e ad almeno uno dei controinteressati che sia individuato nell’atto stesso entro il termine previsto dalla legge…”, così perseguendo indubitabili finalità di certezza delle situazioni giuridiche.
Secondo costante indirizzo giurisprudenziale, la qualità di controinteressato è riconosciuta nel processo amministrativo a chi, oltre ad essere nominativamente indicato nel provvedimento impugnato o comunque agevolmente individuabile (c.d. elemento formale), si presenti come portatore di un interesse giuridicamente qualificato alla conservazione dell'atto, in quanto questo di norma gli attribuisce in via diretta una situazione giuridica di vantaggio (c.d. elemento sostanziale).
L’astratta posizione speculare e simmetrica del ricorrente, da un lato, e del controinteressato, dall’altro, va indagata in concreto, in relazione all'atto impugnato, poiché è rispetto ad esso che i contendenti coltivano opposte aspettative alla sua caducazione (il ricorrente) e alla sua conservazione (il controinteressato), correlate al riflesso pregiudizievole o vantaggioso che le stesse parti risentono nella propria sfera giuridica (cfr. Cons. Stato, sez. VI, 27 febbraio 2022, n. 3324; )
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Per “controinteressato” deve, quindi, sinteticamente intendersi - secondo il granitico insegnamento della giurisprudenza - quel soggetto che, oltre ad essere indicato o comunque facilmente individuabile nel provvedimento, abbia un concreto interesse a che il provvedimento impugnato non venga annullato, così da conservare intatta la posizione giuridica di vantaggio conseguentemente acquisita. (Tar Catania 3878/24)
In questo senso, si è affermato, in giurisprudenza, che il tendenziale diniego del riconoscimento della qualità di controinteressato ai proprietari confinanti dell'area nella quale è stato realizzato un manufatto abusivo del quale è stata ordinata la demolizione dall'autorità competente va temperato nell’ipotesi in cui ci si trovi di fronte non già a un "generico vicino di casa", ma a un soggetto il cui diritto di proprietà risulta direttamente leso da un'opera edilizia abusiva e conseguentemente è direttamente avvantaggiato dall'ordine di demolizione, vantando un interesse qualificato a difendere la propria posizione giuridica di titolare di un diritto di proprietà su parti comuni (Cons. Stato, sez. VI, 23 novembre 2022, n. 10341);.

Abuso edilizio e vicino interessato al processo amministrativo
Orbene, dalla situazione sopra descritta emerge che un vicino di casa possa considerarsi "contro interessato" ai fini del processo amministrativo ove sia:
a) agevolmente identificabili dall’ordine di demolizione
b) titolari di un interesse qualificato alla difesa della propria posizione giuridica quali proprietari di un fabbricato direttamente leso dall'opera edilizia in contestazione, ( T.A.R. Sicilia - Catania, sez. II, 28 luglio 2023, n. 2391).
In tali ipotesi quindi è individuabili un controinteressato vicino di casa soggetto alle notifiche dei procedimenti amministrativi e quindi "invitato" a partecipare al procedimento poiché titolare di un interesse qualificato dalla propria posizione.
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